NARNIMMAGINARIA – Festival Internazionale di Fotografia, organizzato dall’Associazione SATOR, torna a Narni per tre fine settimana dal 17 ottobre al 1 novembre. Cosa nasce dall’indagine fotografica dei paesaggi, esterni e interni all’individuo, intesi come spazi di significati e intenzioni in cui l’uomo finisce per riconoscere sé stesso? NARNIMMAGINARIA mette in mostra otto esposizioni fotografiche attorno al tema di questa undicesima edizione, “Attraversando Paesaggi Umani” ospitando alcuni fra i più grandi artisti a livello internazionale: Fyodor Telkov dalla Russia, Maria Lax fotografa finlandese residente a Londra, Matthew Genitempo e Deanna Dikeman dagli USA, gli italiani Nausica Giulia Bianchi e Ciro Battiloro, il visual artist Fontanesi e infine dall’Iran Mohammad Zarghi. Le opere esposte interpretano ognuna con un proprio stile visivo, la relazione dinamica delle persone con l’ambiente circostante che vivono e trasformano, evolvendo a loro volta e lasciando tracce in quei paesaggi che esse stesse hanno realizzato, immaginandoli e sognandoli. La fotografia diventa dunque il mezzo per indagare il labirinto della nostra società, catturando in immagini, storie e protagonisti, e restituendo allo spettatore un forte potenziale espressivo in grado di suscitare interrogativi e riflessioni sulla contemporaneità. È in quest’ottica che i lavori degli otto autori e autrici selezionati per le esposizioni principali prendono vita in mostre a ingresso libero diffuse tra chiese, chiostri ed edifici storici del centro storico di Narni, con l’obiettivo di valorizzare il territorio organizzando eventi in luoghi normalmente non interessati dai flussi turistici e rendendo questi spazi accessibili gratuitamente alla comunità. Così il pubblico del Festival potrà apprezzare un percorso espositivo ricco e articolato, che va dalle comunità dei “Vecchi Credenti”, vittime di persecuzione religiosa nella Russia zarista e poi sovietica, immortalate in Right to Believe di Fyodor Telkov, agli eventi soprannaturali narrati nelle comunità rurali finlandesi prima dell’esodo verso le città nel secondo dopoguerra, che Maria Lax ha elaborato in Some Kind of Heavenly Fire a partire da un’indagine giornalistica portata avanti decenni fa dal nonno; da un ritratto intimo ed enigmatico dell’adolescenza e dell’inquietudine che la accompagna, fatto da Matthew Genitempo in Dogbreath agli scatti con cui per 27 anni la fotografa americana Deanna Dikeman ha immortalato i genitori nel momento dei saluti dopo una visita a casa, oggetto della mostra Leaving and Weaving. E ancora, un viaggio tra Palestina, Israele e Egitto alla “ricerca di Dio”, tra chi crede e chi ha perso la fede, firmato da Nausica Giulia Bianchi in Geografia minore della Terra Santa; Silence is a Gift di Ciro Battiloro, che testimonia l’amore e la vitalità – nonostante tutto - degli abitanti di zone marginali dell’Italia Meridionale come Rione Sanità a Napoli, Torre del Greco e il quartiere Santa Lucia a Cosenza; i collage e gli accostamenti sorprendenti nella fotografia di Fontanesi, pseudonimo di un autore contemporaneo anonimo che riesce a stupire e far riflettere attraverso i suoi lavori surreali e ironici; e infine, il messaggio ecologico lanciato in Precipitate del giovane fotografo iraniano Mohammad Zarghi: una serie di foto scattate nel 2009 al Lago di Urmia (Iran), rielaborate in maniera sperimentale con immersioni in soluzioni saline che hanno alterato o a volte quasi distrutto l’immagine iniziale, in un parallelo con la prosciugazione dello stesso lago a opera del cambiamento climatico e dell’attività antropica. «Narnimmaginaria è ormai un appuntamento importante per la vita culturale di Narni, capace di portare nella nostra città artisti e sguardi di respiro internazionale.» afferma il Sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli «Il tema di questa edizione, “Attraversando Paesaggi Umani”, ci invita a guardare ai luoghi attraverso le persone, le storie e le trasformazioni che li attraversano. Un Festival che valorizza il nostro centro storico e, attraverso la fotografia, lo mette in dialogo con temi e storie del nostro tempo. Ringrazio l’Associazione Sator e tutti coloro che rendono possibile questa nuova edizione.» Oltre alla selezione ufficiale, saranno esposti anche i lavori di Manuela Marotta, vincitrice 2025 del PREMIO SATOR LETTURE PORTFOLIO e i lavori di fotografi emergenti e collettivi indipendenti selezionati nell’ambito dell’open call CIRCUITO OFF, che ha ricevuto quest’anno oltre 170 candidature nelle categorie STORIES, SINGLE SHOT e TRIPTYCH. I lavori selezionati per il CIRCUITO OFF STORIES sono: Alessandro Silverj - “Presence” Mauro Splendore e Sonia Navelli - “Atopia” Annemarie Deckers - “The Stranger I am” Ma il programma del Festival non si ferma qui: oltre agli spazi espositivi, sono previsti incontri con gli autori, presentazioni di libri, proiezioni e le ormai consolidate Letture Portfolio – Premio Sator, che portano a Narni numerosi fotografi per far leggere a esperti lettori i loro lavori fotografici, il migliore dei quali verrà esposto nell’edizione successiva del Festival. NARNIMMAGINARIA è realizzata dall’Associazione Sator Narni, con il sostegno del Comune di Narni, l’Assemblea Legislativa della Regione Umbria e la collaborazione della Beata Lucia ASP. LOCATION DELLE MOSTRE FOTOGRAFICHE: |
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