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Il banner tradizionale è morto. La tua brand awareness merita molto di più di uno spazio ignorato

Il banner tradizionale è morto. La tua brand awareness merita molto di più di uno spazio ignorato. Nel 2026, la pubblicità online non è più una questione di semplici impression o click casuali: è una questione di ecosistema, autorevolezza e connessione reale con un pubblico altamente profilato e critico. Benvenuti nel Web 3.0 dell'informazione indipendente. Web Media Solutions & Convergenze Possibili non offrono semplici spazi pubblicitari, ma digital real estate ad alto impatto emotivo e culturale. Posizionare il tuo brand all'interno del nostro network significa intercettare una community nativa digitale, pensante, attiva e fedele, che cerca qualità e non rumore di fondo. 🚀 Perché i brand scelgono di esserci: Visibilità Selettiva e di Elite: Niente traffico artificiale o bot. Solo utenti reali, altamente coinvolti e pronti a recepire il valore del tuo marchio. Posizionamento Autorevole: Associa la tua azienda a un polo di innovazione culturale, media e dibattito indipendente che anticipa i trend del futuro. Coinvolgimento Multipiattaforma: Un’integrazione nativa tra web, contenuti editoriali e canali video che trasforma la pubblicità in un’esperienza memorabile. I posti per i partner strategici di questo trimestre sono rigorosamente limitati per garantire la massima esposizione a ogni singolo brand. Ecco allora questa Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali - Questo spazio nasce come uno luogo editoriale indipendente dedicato alla valorizzazione del genio creativo, dell'imprenditorialità e delle realtà aziendali sia italiane che straniere. Crediamo fermamente che la cultura e il commercio debbano camminare di pari passo, alimentandosi a vicenda in un circolo virtuoso di visibilità e supporto reciproco. La Nostra Politica Editoriale: Dare Voce alle Imprese Se la tua azienda ha una visione lungimirante e vuole distinguersi nel panorama digitale contemporaneo, non comprare semplice traffico: acquista uno spazio nella mente del tuo target. 📩 Fai il passo successivo: I brand interessati a riservare uno spazio esclusivo possono richiedere il media kit e le tariffe scrivendo direttamente a: forum.convergenzepossibili@gmail.com

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giovedì 1 ottobre 2026

23° ANNIVERSARIO DELL’OMICIDIO DI GAETANO MARCHITELLI - DOMANI A CARBONARA L’INCONTRO SULLA LEGALITÀ RIVOLTO AGLI STUDENTI E LA CERIMONIA IN RICORDO DELLA GIOVANE VITTIMA INNOCENTE DI MAFIA

 In occasione del 23° anniversario della scomparsa di Gaetano Marchitelli, nella mattinata di domani, venerdì 2 ottobre, sono previsti due momenti di riflessione organizzati per onorare il ricordo della giovane vittima innocente di mafia, assassinata il 2 ottobre 2003. Quel giorno Gaetano Marchitelli, che aveva solo 15 anni, stava lavorando in pizzeria, come tutte le sere, per non dover gravare sulla famiglia, per mantenersi agli studi e coltivare le sue passioni quando all’improvviso, intorno alle 23, un commando criminale a bordo di un’auto iniziò a sparare all’impazzata contro un gruppo di ragazzi fermi davanti alla pizzeria. Gaetano venne colpito alla schiena da uno di quei colpi, destinati ad altri, e morì sul colpo.

Negli anni la sua storia è diventata, per la città di Bari, un simbolo di legalità e giustizia: continuare a ricordare Gaetano significa rinnovare l’impegno collettivo nella costruzione di una società fondata sul rispetto, sulla cultura della legalità e sul rifiuto di ogni forma di violenza e prevaricazione.

La giornata si aprirà alle ore 9, presso l’Istituto comprensivo “Giovanni Paolo II - De Marinis”, a Carbonara, con un incontro dedicato agli studenti organizzato da Libera Puglia in collaborazione con il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS e la Consulta delle Scuole del Municipio IV. Protagonisti saranno i familiari di Gaetano Marchitelli e i referenti di Libera Puglia: attraverso il racconto diretto della propria esperienza e il dialogo con chi opera quotidianamente nella promozione della giustizia sociale e della cittadinanza attiva, gli studenti saranno invitati a confrontarsi sui temi della responsabilità individuale e collettiva, del rispetto delle regole e del ruolo che ciascuno può svolgere nella costruzione di una comunità più consapevole e coesa.

Alle ore 11.30 seguirà la consueta cerimonia di commemorazione promossa dall’amministrazione comunale in piazza Umberto I, a Carbonara, nel corso del quale sarà deposta una corona di fiori presso la lapide dedicata alla giovane vittima innocente di mafia. Alla cerimonia, accanto ai  familiari di Gaetano Marchitelli, interverranno l’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, la presidente del Municipio IV Maria Chiara Addabbo, il direttore del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS Alessandro Cobianchi, il referente di Libera Puglia don Angelo Cassano, il coordinatore dei Familiari di vittime innocenti di mafia di Libera Angelo Mizzi e la presidente della Consulta delle scuole del Municipio IV Annaclaudia Mastroviti.

Al di qua delle palpebre. Cronache e prassi di un onironauta di Roberto Shambhu (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

“Al di qua delle Palpebre”, uscito in questi giorni, spinge convintamente lo sguardo oltre le nebule superstiziali di un “blasfemo” e tardivo Occidente, ancor memore, forse, dell’opposizione anatemica di Isidoro, che nel de tentamentis somniorum bollava l’Arte del sognatore col contrassegno infamante di “demonibus”. Mistero mai compiutamente affrontato dalla Scienza che, ben lungi da ogni azzardo speculativo, riduce la sua indagine alle sole funzionalità psicofisiologiche. Che il mondo onirico rappresenti un autentico tabù per i misuratori della materia, credo sia oramai evidente. La ragione è che sogniamo tutti, perciò l’ampollosità perlocutoria di certe argomentazioni, fa arricciare il muso come il limone la bocca di un bambino. L’esperienza del sogno lucido, mai dismessa in Oriente, tornata alle nostre latitudini grazie agli interventi di Frederik van Eeden, poi di Stephen LaBerge, necessitava tuttavia di ulteriori apporti, di nuove connotazioni modali. Credo che l’opera di Shambhu colmi, in tal senso, il vuoto teoretico creatosi tra divieti e imbarazzi e, soprattutto, si costituisca come una prassi vera e propria, una modalità di azione consapevole nella dimensione disincarnata del sogno. Roberto Shambhu è uno che va dritto alla meta, operando una mirabile sintesi tra segno ed immagine. Sono sue anche le pregevoli illustrazioni contenute nel volume, utili ad una ulteriore estensione – laddove le parole hanno esaurito il senso – e l’archetipo, gerarchicamente più potente, alimenta le escursioni ultratemporali e sovraspaziali nei circuiti labirintici del sogno. Il gioco è chiarito sin dalle premesse (cronaca e prassi di un onironauta) e rivela l’intenzione di instaurare un patto di tirocinium, un accordo tacito ma pragmatico che lo rende, legittimamente, un test eccellente anche per “sognatori lucidi” di provata esperienza. Nel mio pristino intervento prefativo, la definivo già un’opera di riferimento, oggi non posso che confermare il presentimento e ribadirne l’audacia, oltre che la valenza. Al di qua delle Palpebre è un libro per autentici “cercatori”.

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ITHIC 2026, BWH Hotels e Fondazione HEREDITAS: la formazione per il futuro dell'ospitalità

Dal futuro degli investimenti immobiliari nell’ospitalità al ruolo del capitale umano, dal talento dei giovani alle nuove strategie di affiliazione alberghiera: sono alcuni dei temi al centro dell’ottava edizione di ITHIC – Italian Hospitality Investment Conference, in programma il 30 settembre e il 1° ottobre a Milano, presso l’Hotel Quark. L’appuntamento, punto di riferimento in Italia per gli investimenti immobiliari e la finanza nel settore alberghiero, si prepara quest’anno ad accogliere oltre 1.400 delegati, con più di 150 investitori attesi da oltre 25 Paesi. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 anche BWH Hotels Italy & South-East Europe, che partecipa con un panel dedicato alla formazione in programma in Hall 11, giovedì 1° ottobre alle ore 11:00, dal titolo “Investing in People, Unlocking Asset Value: Industry Collaboration for the Future of Hospitality”, promosso da Fondazione HEREDITAS ETS, nata lo scorso maggio a Stresa dall’unione di undici tra i principali operatori dell’ospitalità italiana, tra cui la stessa BWH Hotels Italia, in qualità di Società Benefit. Si parlerà dell’evoluzione del progetto HEREDITAS nato per investire sul capitale umano e sui giovani talenti, formando la nuova generazione di professionisti del turismo del futuro e colmando il divario tra scuola e mercato del lavoro. Tra gli obiettivi strategici la costruzione di una filiera formativa completa capace di collegare formazione tecnica, università e mondo del lavoro.

 

“In tema di investimenti nell’ospitalità, il pensiero va spesso automaticamente agli asset del real estate, dimenticando che il vero valore si costruisce e si trasmette grazie a persone capaci di far crescere le aziende con professionalità e passione” – spiega Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italy & South-East Europe – “Consapevoli di quanto sia importante investire in formazione e percorsi di crescita, come gruppo alberghiero leader in Italia e Società Benefit, siamo orgogliosi fondatori di Fondazione Hereditas, insieme ad altre dieci prestigiose imprese del settore. Investire sui giovani talenti è uno dei nostri modi concreti e responsabili per contribuire al futuro dell’ospitalità italiana. Con una piattaforma che faciliti l’incontro tra accademia e aziende, borse di merito e competenze d’avanguardia, svilupperemo progettualità capaci di dare nuovo appeal al settore."

 

In questa direzione si inserisce il dialogo già avviato con l’Università del Piemonte Orientale, con ISTUD Business School e la prospettiva di collaborazione con ITS Academy Turismo Piemonte, con lo scopo di sviluppare percorsi integrati che accompagnino gli studenti dalla formazione specialistica fino ai più avanzati livelli di preparazione manageriale. Le imprese fondatrici, BWH compresa, partecipano alla governance della Fondazione e contribuiscono con risorse economiche, competenze manageriali, opportunità professionali, percorsi di stage e borse di studio dedicate agli studenti più meritevoli. Durante l’evento sono intervenuti: Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italy & South-East Europe, Domenico De Angelis, Presidente di Fondazione Hereditas ETS e Codirettore Generale CBO di Banco BPM, Giancarlo Carniani, Direttore Generale Accademia HEREDITAS Italian Hub Hospitality e Antonio Zacchera, CEO di Zacchera Hotels.

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DeAPlaneta Entertainment e Ravensburger celebrano Goldrake con un nuova collezione di puzzle

L’iconico Goldrake arriva anche in versione puzzle con una nuova, attesa proposta nata dalla collaborazione tra DeAPlaneta Entertainment e Ravensburger, pensata per tutti gli appassionati del robot che ha conquistato l’immaginario di intere generazioni. I due puzzle, disponibili nei formati da 500 e 1.000 pezzi, faranno parte di “80s Mania”, la collezione Ravensburger che celebra i cartoni animati e i personaggi più amati degli anni Ottanta.

 

I due soggetti scelti per la collezione sono illustrazioni di forte impatto, capaci di restituire tutta l’energia e l’estetica inconfondibile di Goldrake e del suo universo. Creato da Go Nagai nel 1975, Goldrake è stato uno dei titoli che hanno contribuito a introdurre l’animazione giapponese al pubblico occidentale, diventando negli anni un cult di intere generazioni. Le immagini del puzzle si ispirano proprio alla serie classica UFO Robot Grendizer, arrivata in Italia nel 1978 e capace di trasformare Goldrake in uno dei protagonisti più celebri della storia dell’animazione televisiva. Il puzzle sarà un modo per ritrovare, pezzo dopo pezzo, un personaggio che continua a parlare a un pubblico sempre nuovo e che, a quasi cinquant’anni dal suo debutto in Italia, conserva intatta la sua forza immaginifica.



A portare Goldrake anche nel mondo delle competizioni sarà l’Associazione Italiana Puzzle, che organizzerà il 20° Torneo Online di Puzzle che vedrà protagonista proprio l’iconico robot. Un’occasione per scoprire il lato più contemporaneo di una passione che continua a coinvolgere generazioni diverse e che, grazie alla dimensione digitale, mostra nuove forme di partecipazione e di confronto all’interno del fenomeno sempre più diffuso del puzzling.

 

La partecipazione è aperta a tutti gli interessati, con i seguenti appuntamenti online in programma:

 

3 ottobre – ore 16.00
4 ottobre – ore 16.00

10 ottobre – ore 21.00

Le iscrizioni sono già aperte e disponibili qui: 

https://ojpc.eu/it/events. 

 

Sarà una sfida contro il tempo per ricomporre, insieme, uno dei simboli più riconoscibili dell’immaginario pop degli anni ’80. Un’esperienza pensata non solo per gli appassionati di puzzle ma anche per chi ama l’iconica icona anni 80.

 

Grazie alla collaborazione con Ravensburger, DeAPlaneta Entertainment rafforza la strategia di sviluppo licensing del brand Goldrake. L’uscita dei puzzle si inserisce infatti nel quadro dell’alleanza strategica tra DeAPlaneta Entertainment e Mangouste Anim, in base alla quale DeAPlaneta gestisce i diritti di licensing della serie in territori chiave quali Italia, Spagna, America Latina, Nord America, Francia e Germania. 



DEAPLANETA ENTERTAINMENT

DeAPlaneta Entertainment, che ha da poco festeggiato i 25 anni di presenza nel settore dell’intrattenimento, è un'azienda leader a livello internazionale. Appartenente al Grupo Planeta e a De Agostini, offre un'ampia gamma di intrattenimento di qualità per tutti i tipi di pubblico, combinando creatività e innovazione. Con oltre 25 anni di esperienza, DeAPlaneta Entertainment produce, acquisisce e distribuisce contenuti ed esperienze indimenticabili, film, serie tv, spettacoli dal vivo e interactive games. Tra i successi ricordiamo l'uscita nelle sale spagnole di importati titoli come Conclave, The Physician, Saw, Longlegs, Conclave e i premi Oscar Il pianista, Il discorso del re e 12 anni schiavo, nonché la creazione di serie come Ana Tramel. El Juego, Los pacientes del Doctor García, Detective Touré o What Are You Waiting For? Per il pubblico dei bambini e delle famiglie, gestisce e produce marchi famosi come MILO, Pocoyo, Heidi e L’Ape Maia sviluppando storie e contenuti potenti oltre lo schermo per un pubblico trasversale. Nel campo dei video ed interactive games, l'azienda continua a espandersi e a esplorare nuove opportunità come WonderPals e Metaguardians. 

Per saperne di più: https://deaplanetaentertainment.com/




RAVENSBURGER

Ravensburger è un gruppo internazionale che possiede diversi marchi di giocattoli rinomati. La sua missione è: “Incoraggiare la scoperta di ciò che conta davvero”. I prodotti e i servizi Ravensburger promuovono la convivialità, sviluppano conoscenze e abilità sociali, favoriscono il relax e creano ricordi indelebili. Il marchio più importante dell’azienda, il triangolo blu Ravensburger, è uno dei marchi leader in Europa nel settore dei giochi, dei puzzle e delle attività artistiche e manuali, nonché dei libri per bambini e ragazzi in lingua tedesca. I giocattoli con il triangolo blu sono venduti in oltre 100 paesi in tutto il mondo. Questo successo non è una coincidenza: il triangolo blu Ravensburger è un marchio affidabile che i consumatori associano a contenuti e materiali di alta qualità. È sinonimo di gioia, educazione e socialità. Inoltre, marchi internazionali come BRIO, con i suoi innovativi mondi di gioco in legno, e ThinkFun, con i suoi giochi di logica e di ragionamento, ampliano il portafoglio del Gruppo Ravensburger.




ASSOCIAZIONE ITALIANA PUZZLE

Uniamo tutti gli appassionati di puzzle in Italia!

Nel 2025, grazie all’impegno e al contributo dei Soci Fondatori, è nata l’Associazione Italiana Puzzle (AIP). Oggi l’associazione riunisce oltre 100 soci provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, con l’obiettivo di promuovere e diffondere la passione per i puzzle. Organizziamo eventi su tutto il territorio nazionale, dal Campionato Italiano alle maratone, fino agli incontri più semplici e conviviali, particolarmente apprezzati dai nostri soci. Sosteniamo inoltre le iniziative indipendenti che contribuiscono alla crescita della comunità italiana dei puzzle. L’Associazione Italiana Puzzle è affiliata alla "World Jigsaw Puzzle Competition", l’organizzazione internazionale che dal 2019 promuove e organizza il Campionato Mondiale di Puzzle.







RITA ZINGARIELLO: dal 9 ottobre il nuovo album “A MENTE SCALZA”, anticipato dal singolo “LE BALENE DI NOTTE” in radio dal 2 ottobre

Dal 9 ottobre 2026 sarà disponibile in vinile e sulle piattaforme digitali di streaming “A mente scalza”, il nuovo album di Rita Zingariello per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy. Il progetto sarà anticipato dal singolo “Le balene di notte”disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in radio dal 2 ottobre. “Le balene di notte” è la traccia che apre il disco con una riflessione sul tempo che scorre e sulla consapevolezza di abitarlo. Rita Zingariello volge lo sguardo a ciò che non è stato possibile cambiare e a quanto avrebbe potuto fare diversamente: i pensieri prendono così la forma di “balene”, presenze enormi e silenziose che incarnano tutto ciò che non si può trattenere né governare.

Commenta l'artista sul nuovo singolo: “In questa canzone racconto il tempo che passa e il modo in cui ho imparato ad abitarlo. A poco più di quarant’anni guardo indietro facendo i conti con ciò che non ho potuto cambiare e con il dubbio di quello che, forse, avrei potuto fare meglio. I miei pensieri, enormi e silenziosi, mi attraversano come balene impossibili da trattenere, ricordandomi che non tutto può essere governato. Ho chiesto al coro in fase di registrazione di cantare un potente 'bo bo bo bo bo' in diversi momenti della canzone per riuscire ad esprimere il rumore dei pensieri ingombranti che hanno dato vita al testo.”

“A mente scalza” è un album che attraversa il tempo, le relazioni, le fragilità, la fiducia, il desiderio e il cambiamento. Le otto tracce compongono un racconto intimo nel quale la cantautrice osserva ciò che accade quando si lasciano cadere le difese e si accetta di stare dentro alle domande, senza cercare necessariamente risposte definitive. Il disco alterna dimensione acustica, scrittura d’autore e sensibilità jazz, con la partecipazione di Ferruccio Spinetti, Ernesto Marciante, Fabrizio Bosso, dei Flowing Chords di Margherita Flore e di Valter Sivilotti.

La produzione artistica ed esecutiva è firmata dalla stessa Rita Zingariello, che ha curato gli arrangiamenti insieme a Vincenzo Cristallo, affiancati da Margherita Flore per le partiture vocali dei Flowing Chords e da Valter Sivilotti per la sezione archi del brano Scivola. Il lavoro in studio ha preso forma principalmente presso il Suonimpressi Studio, con sessioni dedicate per i contributi solisti: la tromba di Fabrizio Bosso è stata incisa al Mast Recording Studio, mentre il contrabbasso di Ferruccio Spinetti è stato registrato al Virus Recording Studio. L'intero progetto è stato poi affidato alle cure di Paolo De Stefani per missaggio e mastering al Mid & Side Studio.

 

TRACK-LIST

Le balene di notte

Fidarsi (feat. Ferruccio Spinetti)

Il giorno della festa

Malaluna

Di silenzi (feat. Ernesto Marciante)

Inciampa pure

A mente scalza

Scivola (feat. Fabrizio Bosso)

Spiega l'artista a proposito del progetto: “A MENTE SCALZA nasce dal bisogno di guardare quello che ho vissuto senza più cercare di addomesticarlo. In queste canzoni ci sono il tempo che passa, la paura, la fiducia, l’amore, le cadute e la necessità di lasciare andare. È un disco nel quale provo a togliere il rumore e le risposte già pronte, per tornare alle domande che contano. Scrivere queste canzoni significa per me accettare che non tutto si può controllare e che, a volte, proprio quando si inciampa o si lascia andare qualcosa, si apre la possibilità di ricominciare.”

Biografia

Rita Zingariello è una cantautrice pugliese, originaria di Gravina in Puglia, con un percorso artistico quasi ventennale. Avvicinatasi alla musica fin da bambina con lo studio del pianoforte, si diploma in canto nel 2005 e debutta tre anni dopo con l’EP È alba, inaugurando una ricerca sonora che fonde canzone d’autore, pop, jazz e arrangiamenti acustici. Nel corso della sua carriera discografica ha pubblicato progetti come Incondizionatamente, Possibili percorsi, Il canto dell’ape, I giganti e la bambina – cover a richiesta e l’EP Al di là delle stelle. Una produzione scandita da brani cardine del suo repertorio: dalla title track a pezzi intensi come Eroe, A volte il caso, Amsterdam e Senza nota sul finale fino a Ballo ferma, inserito da All Music Italia tra le migliori canzoni del 2018. All'attività in studio affianca una presenza costante dal vivo, condividendo il palco con artisti come Gino Paoli, Danilo Rea, Paola Turci, Mario Venuti e la PFM, oltre a collaborare con Mogol. Numerosi anche i riconoscimenti ricevuti: da Sanremo Rock a Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, passando per Frequenze Mediterranee e Biella Festival. Con il disco Il canto dell’ape ottiene premi e menzioni all’InediTo, al Premio Pigro (Ivan Graziani) e al Premio Peppino Impastato, vincendo inoltre la prima edizione del Premio Pascoli grazie alla composizione originale su Patria. Polistrumentista a pianoforte e chitarra, riconosce tra i propri riferimenti Pino Daniele, Jacob Collier, Joe Barbieri, Joni Mitchell, Billie Eilish, MARO e Fabio Concato. La sua scrittura scaturisce dall'osservazione del tempo, dei sentimenti e della memoria, trasformando in musica i dubbi interiori. Si rivolge a un pubblico sensibile, attento alla cura dei testi e orientato alla dimensione teatrale e raccolta. Per la realizzazione dei suoi progetti si avvale di un team composto da Claudio Francesco Ongaro (management), Dalia Gravela (creative consultant), Annarita Mattei (imagine consultant), Alberto Mocellin (videomaker) e dal grafico Giuseppe Incampo, autore delle illustrazioni per copertina e booklet del nuovo lavoro. Con A mente scalza, Rita Zingariello consolida questo legame con chi ascolta, scegliendo contesti d’ascolto raccolti dove dare risalto a profondità, intimità e ricerca estetica.





Skira presenta "Crossing Borders. Popoli in movimento" | A cura di Alessandra Borghese e Diego Mantoan

 Milano, ottobre 2026 – È in arrivo in libreria Crossing Borders. Popoli in Movimento il nuovo volume edito da Skira e curato da Alessandra Borghese e Diego Mantoan, che racconta e approfondisce il progetto espositivo sul tema delle migrazioni realizzato nel corso del 2025 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo. Il progetto, ideato e curato da Alessandra Borghese, è stato promosso dalla Fondazione Ghenie Chapels – Mecenatismo per l’Arte, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e con il sostegno di Unipa Heritage. 

 

Più che un catalogo, il libro conserva la memoria di un percorso collettivo di ricerca, restituendo il dialogo sviluppatosi intorno a sei opere commissionate a grandi artisti contemporanei - Claire Fontaine, Yuri Ancarani, Paolo Pellegrin, Francesco Vezzoli, Loredana Longo, Adrian Ghenie - attraverso immagini, testi e conversazioni che ampliano la riflessione sul tema oltre il tempo della mostra. Il libro è arricchito da sette ritratti d’autore realizzati dalla fotografa Alessandra d’Urso appositamente per il volume. 

 

Il volume diventa così uno spazio permanente di confronto e riflessione prolungando l’esperienza temporanea di un’esposizione concepita per abitare l'Aula Magna dell’Università di Palermo, mantenendo vivo il dialogo attivato tra le opere, gli studenti, la comunità universitaria e cittadina che le ha accolte. 



L’esposizione Crossing Borders. Popoli in Movimento affronta uno dei temi più urgenti e universali del nostro tempo – le migrazioni – riconoscendolo non come emergenza, ma come fenomeno primordiale e strutturale della storia umana. Migrare significa trasformare, contaminare, creare nuove comunità. Eppure, quando si parla di migrazione, sia essa dovuta a guerre, persecuzioni, gravi squilibri economici, carestie o cambiamenti climatici, si percepisce quasi sempre una certa paura verso quei popoli coinvolti. Mentre bisognerebbe riportare le persone e i loro diritti al centro della nostra attenzione.  

 

«L’arte ha sempre avuto la capacità e la forza di comprendere e immaginare il futuro, costituendo un potente strumento di conoscenza e riflessione nei secoli, capace di promuovere l’integrazione e la crescita culturale. Il progetto espositivo ha reso possibile l’incontro e il confronto tra gli artisti su temi cruciali del nostro tempo, offrendo altre prospettive alle nuove generazioni. Il volume edito da Skira diventa la testimonianza di una collezione temporanea e accompagna il lettore in un viaggio senza tempo, fatto di dialogo, ascolto e immagini.» - afferma Alessandra Borghese, curatrice del progetto.  

 

Il volume si apre con un’introduzione di Alessandra Borghese e Diego Mantoan in dialogo sul rapporto tra arte e migrazione, e si sviluppa in sei capitoli dedicati ciascuno al racconto dell’opera realizzata dagli artisti coinvolti. La descrizione del lavoro è accompagnata da una conversazione tra i curatori che ne interpretano il significato, e dalle riflessioni di ospiti e studenti emerse nelle aule dell'Università in occasione delle presentazioni. Chiude il libro il testo inedito del cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, dal titolo Semi invece di crepuscoli. Una teoria dello sguardo. 


Alessandra Borghese, giornalista, scrittrice, curatrice e imprenditrice culturale. Studiosa di arte e spiritualità. Negli anni ha organizzato mostre internazionali in collaborazione con musei pubblici e istituzioni private tra cui: “Tamara de Lempicka”, “Leni Riefenstahl” e “La seduzione da Boucher a Warhol”. I suoi progetti spaziano dalle arti visive alla musica sempre con un’attenzione al sociale. Dal 2020 si è dedicata con il Maestro Adrian Ghenie alla realizzazione del progetto “The Ghenie Chapels” per la chiesa della Madonna della Mazza a Palermo, da qui è nata la Fondazione che presiede e la realizzazione di altre iniziative artistiche tra cui “Crossing Borders, Popoli in movimento”. 

 

Diego Mantoan è professore associato di storia dell’arte contemporanea all’Università di Palermo. È tra gli autori principali di Wikiradio (RAI Radio3) e Caffè Zimmermann (Rete Due, Radio Svizzera Italiana) e scrive su “Burlington Contemporary”. Con The Road to Parnassus (2015) è arrivato semifinalista al Berger Prize 2016. È stato collaboratore dei direttori e segretario di giuria alla Biennale di Venezia, lavorando con Francesco Bonami, Hans Ulrich Obrist, Rirkrit Tiravanija, Wim Wenders e Giorgio Battistelli. Ha curato gli archivi di Douglas Gordon (Berlino), Sigmar Polke (Colonia) e Julia Stoschek (Düsseldorf), oltre a collaborare con la Peggy Guggenheim Collection, ArtVerona e il Museo Rimoldi.




Scheda Tecnica 

Titolo: Crossing Borders. Popoli in movimento 

A cura di: Alessandra Borghese e Diego Mantoan 
Editore: Skira  
Lingua: edizione bilingue (italiano-inglese) 
Formato: brossura, 19x25 cm 

Pagine: 156 
Prezzo: 30 € 
Codice ISBN: 978-88-572-5557-6 









Ansia da pensione, la Generazione NERD diventa un fenomeno globale: un Gen Z su 2 è convinto che non la riceverà mai. Dalla scuola al digital, ecco come educare i ragazzi al mondo degli investimenti

L’ansia da pensione non ha confini. Dagli USA all’Italia, in tutto l’Occidente sempre più giovani si riconoscono nella cosiddetta “Generazione NERD”, ovvero la generazione “Never Ever Retiring Demographic”, che teme di non andare mai in pensione. Un fenomeno che coinvolge milioni di ragazzi in tutto il mondo, molti provenienti dall’Italia. Basta guardare i dati più recenti sul tema: se da un lato il report del britannico Pensions Policy Institute ha rilevato infatti che per il 46% della Gen Z la pensione non esisterà più quando si troverà a raggiungere l’età prevista per il ritiro. Per la tedesca Presse Portal il 51% dei ragazzi non crede che accederà in futuro a una pensione statale. Negli Usa il 2026 Planning & Progress Study ha rivelato che il 42% della Gen Z è certo di non arrivare pronto finanziariamente al momento della pensione. Passando all’Italia invece la Global Gen Z and Millennial Survey di Deloitte mostra che il timore di non arrivare alla pensione con un tenore di vita adeguato riguarda una quota di giovani superiore di circa 20 punti percentuali rispetto alla media globale: circa 6 giovani italiani su 10 dichiarano infatti di vivere stipendio dopo stipendio e temono di non riuscire a raggiungere l’età pensionabile con un livello di benessere economico soddisfacente.

 

Per Valerio Marchetti, Ambassador di Fineco, la ragione principale che alimenta l’ansia da pensione è correlata alla mancanza di un’adeguata educazione finanziaria dei giovani. “Servono strumenti nuovi adatti ai tempi moderni e capaci di parlare il linguaggio delle nuove generazioni. Penso all’introduzione nei percorsi scolastici di un’ora obbligatoria di educazione finanziaria che deve diventare una materia a sé stante, ma anche alla diffusione di podcast, contenuti social e format brevi pensati per chi si informa su smartphone e sempre più spesso chiede consigli finanziari a un chatbot” racconta l’Ambassador. In questo contesto, il compito dei consulenti finanziari è affiancare le nuove generazioni fin dai primi risparmi, aiutandole a trasformare la paura legata agli anni della pensione in una pianificazione consapevole, che inizi il prima possibile. “Sta a noi ascoltare la persona che abbiamo davanti, rispettando quelle che sono le sue esigenze e i suoi valori, per costruire insieme un percorso che tenga conto degli obiettivi di vita” chiarisce Marchetti.

 

Quello della mancanza di una formazione adeguata in materia finanziaria è un tema confermato dall’ultima indagine 2026 di People’s Pension: il 47% dei giovani Gen Z (tra 18 e 27 anni) non si occupa attivamente della propria pensione e uno su 8 ha già smesso completamente di risparmiare per la pensione perché crede di dover lavorare per sempre. Il 36% attribuisce questa disaffezione a una comunicazione finanziaria inefficace, fatta di gergo tecnico e messaggi allarmistici. A pesare è anche l’alfabetizzazione finanziaria: il 70% dei Gen Z ha dichiarato che avrebbe risparmiato se avesse saputo che iniziare a versare a 20 anni potrebbe teoricamente raddoppiare il capitale per la pensione rispetto a iniziare a farlo a 30 anni. Eppure, secondo il Financial Literacy Report 2026 solo il 12% della Gen Z ottiene un punteggio elevato in termini di alfabetizzazione finanziaria, rispetto al 22% dei Baby Boomer.

 

In Italia il Governo sta lavorando a misure per ampliare la platea dei giovani che aderiscono alla previdenza integrativa. L’ultima relazione annuale della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) ha svelato infatti che la percentuale degli iscritti alle pensioni complementari al di sotto dei 35 anni si ferma al 20,8%, e 4 giovani su 5 quindi ne sono completamente sprovvisti. Ma anche la previdenza complementare, da sola, rischia di non bastare: “L’adesione alla previdenza complementare è un passo utile, ma rischia di restare un gesto passivo se non è accompagnato da un aumento del livello di educazione finanziaria” continua Valerio Marchetti. “Iscrivere per legge un neoassunto a un fondo pensione non lo rende capace di valutare un comparto di investimento, di leggere un rendiconto o di capire perché conviene iniziare a versare a vent’anni e non a quaranta. Se non colmiamo questo divario, rischiamo che milioni di giovani si trovino a sessant’anni senza aver mai davvero costruito un secondo pilastro previdenziale”

Giornata Mondiale Del Sorriso - Prosegue il progetto educational “Un sorriso sano è una scelta

Milano, 01 ottobre 2026 – Negli ultimi anni il sorriso ha smesso di essere soltanto un gesto spontaneo: è diventato un elemento identitario, sociale, persino “pubblico”. Lo mostriamo ogni giorno in foto, video e videochiamate. E proprio per questo è sempre più percepito come sinonimo di sicurezza, accettazione, successo. Ma quando il sorriso diventa una pressione e non più una scelta il rischio è che la salute venga messa in secondo piano.

In questo contesto, e in occasione del World Smile Day, prosegue “Un sorriso sano è una scelta”, il progetto che intende promuovere una nuova consapevolezza sulla prevenzione orale, partendo da un principio tanto semplice quanto decisivo: la salute della bocca è parte integrante della salute generale e rappresenta uno snodo fondamentale nella tutela del benessere fisico e psicologico.

Il progetto è guidato da un Comitato Scientifico multidisciplinare composto da associazioni, professionisti sanitari e docenti universitari, con il compito di validare i contenuti legati alla prevenzione e alla salute orale rendendoli chiari e fruibili nella vita di tutti i giorni.

Il Manifesto “Sorriso Consapevole”

Tra le azioni presentate all’interno del progetto c’è il Manifesto “Sorriso Consapevole”, un documento dedicato alla salute orale che raccoglie principi, indicazioni pratiche e messaggi chiave per promuovere una cultura della prevenzione informata e responsabile. Il Manifesto è pensato per essere esposto negli studi dentistici come strumento di orientamento e dialogo con il pubblico, con l’obiettivo di portare il tema della prevenzione in luoghi in cui si formano abitudini e comportamenti.

“La pressione sociale ci espone continuamente a messaggi costruiti sull’urgenza e sulla strumentalizzazione delle emozioni per prediligere soluzioni che promettono risultati immediati a discapito della salute e di esiti duraturi. Prendersi cura di sé è il gesto più rivoluzionario che possiamo compiere per riconoscerci un valore autentico e proteggere la nostra autostima. Il sorriso è un tratto identitario, capace di modificare la biologia del cervello, ridurre lo stress e stimolare l’empatia. Prendersi cura del proprio sorriso è dunque un gesto essenziale.” Commenta Giada Giglio Moro, Psicologa e Psicoterapeuta Associazione Psichemilano.

A rafforzare queste riflessioni è una ricerca commissionata da Align Technology e condotta da Key-Stone su un campione di 1.000 italiani. In particolare, nei profili con basso livello di istruzione l’estetica del sorriso risulta maggiormente influenzata da messaggi pubblicitari che enfatizzano benefici di autostima e accettazione sociale: la quota di chi esprime una valutazione positiva dell’impatto del sorriso raggiunge infatti il 30%, contro il 20% registrato tra chi ha un livello di istruzione medio o alto.

La ricerca mostra inoltre un rapporto ancora fragile con la promozione online dei dispositivi medici: mentre il 50% del campione dichiara sfiducia, il 23% esprime fiducia e il 27% mantiene una posizione neutrale. Tra gli over 50 la diffidenza sale al 61%. Tuttavia, tra chi è fortemente motivato a correggere il proprio disallineamento, la fiducia verso questi canali cresce fino al 34%, segnalando un bisogno di orientamento e informazione validata, soprattutto nei momenti di scelta.

Il Comitato Scientifico

  • Carlo Ghirlanda, Past President Nazionale ANDI
  • Vincenzo Musella, Presidente Nazionale AIO
  • Fabrizio Sanna, Presidente Nazionale SUSO
  • Luca Levrini, Ortodontista e Professore associato presso l'Università degli Studi dell'Insubria
  • Piero Venezia, Odontoiatra e Professore a contratto presso l’Università di Catania
  • Giada Giglio Moro, Psicologa e Psicoterapeuta Associazione Psichemilano

Nota sul promotore

Il progetto educational è promosso da Align Technology, azienda di dispositivi medici che sviluppa tecnologie digitali a supporto dei professionisti in ambito ortodontico e restaurativo





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