L’intesa in Conferenza Stato-Regioni sostiene tre interventi strategici per Miulli, Panico e nuovo Ospedale del Sud Salento. Sen. Nocco: “Un risultato concreto, frutto dell’impegno del Governo e del lavoro del sottosegretario Marcello Gemmato” |
Oltre 621 milioni di euro per sostenere tre interventi strategici di edilizia sanitaria in Puglia. La Conferenza Stato-Regioni ha sancito l’intesa sullo schema di decreto relativo al Programma di investimento per iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria, valutabili dall’INAIL. Il provvedimento prevede un investimento complessivo di 95 milioni e 875 mila euro per l’Ospedale generale regionale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti, di cui 45 milioni di nuove risorse; oltre 137 milioni di euro per l’Azienda ospedaliera “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase; 388 milioni e 400 mila euro per la realizzazione del nuovo Ospedale del Sud Salento, che sorgerà nell’area tra Maglie e Melpignano. “Si tratta di un passaggio decisivo per dotare la Puglia di strutture sanitarie più moderne, funzionali e capaci di rispondere ai bisogni delle comunità. Questi investimenti interessano territori diversi della regione e rafforzano presìdi fondamentali per l’assistenza e la cura dei cittadini – dichiara la senatrice pugliese di Fratelli d’Italia Maria Nocco – È un risultato concreto, al quale ha contribuito in maniera determinante il lavoro serio e costante del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che continua a rappresentare con competenza le esigenze della Puglia nelle sedi nazionali. La sua presenza alla seduta della Conferenza Stato-Regioni conferma l’attenzione riservata a un provvedimento di grande rilevanza per il futuro della sanità pugliese – aggiunge Nocco – Il Governo Meloni sta destinando alla nostra regione risorse ingenti, dagli investimenti per i nuovi ospedali al rafforzamento del Fondo sanitario. La disponibilità delle risorse deve ora tradursi rapidamente in cantieri, strutture efficienti e servizi migliori. Servono programmazione, tempi certi e responsabilità nell’attuazione, affinché – conclude – ogni investimento produca benefici reali per i pazienti e per il personale sanitario”. |
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