Su proposta dell’assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, la giunta ha approvato oggi l’adesione del Comune di Bari, quale partner istituzionale, al progetto “Sapori di futuro - Dall’accoglienza all’autonomia: lavoro, formazione e dignità nelle case di comunità a bassa soglia”, ideato da Il Cammino società cooperativa sociale, ai fini della candidatura dell’iniziativa al bando della fondazione Enel Cuore - linea “Inserimento sociale e percorsi di accompagnamento all’autonomia”.
L’avviso intende
promuovere progettazioni mirate al sostegno di azioni innovative rivolte alle
persone in condizioni di vulnerabilità sociale, attraverso percorsi di
inclusione lavorativa, autonomia personale e integrazione sociale, compresi
quelli di formazione professionale, accompagnamento al lavoro e sviluppo delle
competenze dei beneficiari.
“Sapori di futuro”, nello
specifico, è rivolto a persone in condizioni di vulnerabilità sociale, con
particolare attenzione a giovani, adulti e migranti privi di un’occupazione
stabile. Prevede l’organizzazione di percorsi individualizzati di orientamento
e formazione professionale nel settore della ristorazione, corsi HACCP e per
alimentaristi, corsi di italiano L2 e di informatica, oltre a tirocini
finalizzati all’inserimento lavorativo, servizi educativi di conciliazione per
i figli dei partecipanti e attività di monitoraggio e valutazione dell’impatto
delle azioni realizzate.
“Il welfare non può
limitarsi a proteggere le persone nel momento della fragilità: deve creare le
condizioni perché possano progressivamente riconquistare autonomia, possibilità
di scelta e indipendenza - commenta Michelangelo Cavone -. È questa
la direzione emersa dal percorso di costruzione del nuovo Piano sociale di
zona, nato dall’ascolto e dal confronto con la comunità, il Terzo Settore e
tutti i soggetti che ogni giorno operano sul territorio. Sapori di futuro si
inserisce pienamente in questa visione, perché mette insieme formazione, lavoro
e accompagnamento personalizzato, trasformando la risposta a un bisogno in un
percorso concreto di emancipazione, che possa offrire a ciascuno una
possibilità di riscatto e gli strumenti idonei per tornare a scegliere e
costruire liberamente il proprio futuro”.
L’obiettivo generale è
rafforzare le capacità personali e professionali dei partecipanti, favorendone
l’autonomia lavorativa e abitativa. La sperimentazione punta a trasformare la
presa in carico in un percorso concreto verso l’autonomia, attraverso opportunità
di formazione e inserimento lavorativo capaci di ridurre progressivamente la
dipendenza dai servizi.
Il Comune di Bari, la cui
partecipazione non comporta alcun impegno di spesa, assumerà un ruolo attivo di
indirizzo e raccordo istituzionale della sperimentazione. In collaborazione con
la cooperativa Il Cammino, contribuirà a orientare lo sviluppo del modello,
metterlo in relazione con gli obiettivi delle politiche cittadine di inclusione
e contrasto alla povertà e a verificarne l’efficacia attraverso il monitoraggio
dei percorsi e la valutazione dell’impatto sociale.
La partnership
consentirà, quindi, all’amministrazione non soltanto di seguire i risultati del
progetto, ma di contribuire alla costruzione di un modello di intervento capace
di accompagnare le persone fragili verso l’autonomia lavorativa e abitativa. In
caso di esito positivo, l’esperienza maturata potrà fornire indicazioni
concrete per la futura programmazione del Piano sociale di zona e per lo
sviluppo delle politiche cittadine di welfare.
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