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mercoledì 9 settembre 2026

“Musei e accessibilità universale”: da Fondazione Cariplo un bando da 3 milioni di euro oltre a percorsi gratuiti di formazione e accompagnamento

Milano, 9 settembre 2026. Rendere un museo accessibile a tutti non significa soltanto eliminare le barriere architettoniche: significa ripensare spazi, servizi, linguaggi e organizzazione, perché ogni persona possa vivere pienamente l’esperienza culturale. Con questo obiettivo Fondazione Cariplo lancia «Musei e accessibilità universale», un bando da 3 milioni di euro dedicato ai musei attivi nel suo territorio di riferimento, Lombardia e province piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. È il primo strumento operativo che traduce in risorse concrete l’indagine presentata in anteprima agli operatori lo scorso giugno, che punta a rendere la fruibilità dei musei un’esperienza comune a tutte e tutti. Lo strumento è frutto della ricerca promossa insieme ad Abbonamento Musei e realizzata in collaborazione con Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura e la museologa Maria Chiara Ciaccheri.

 

Un bando da 3 milioni per un cambiamento strutturale

«Musei e accessibilità universale» è promosso dall’Area Attività Filantropiche Trasversali e Sfide di Mandato di Fondazione Cariplo. Nasce dalla collaborazione tra la Sfida «Destinazione Autonomia», che mira a rafforzare i sistemi territoriali a supporto delle persone con disabilità favorendone inclusione, autonomia e partecipazione alla vita comunitaria, e la Sfida «Anita - L’infanzia prima», orientata alla promozione del benessere delle bambine e dei bambini tra 0 e 6 anni, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità.

 

Il bando mette a disposizione 3 milioni di euro complessivi. Ogni progetto può ricevere un contributo compreso tra 50.000 e 200.000 euro, a fronte di un cofinanziamento minimo del 20% del costo totale.

 

Con questa iniziativa Fondazione Cariplo intende valorizzare l’accessibilità come leva strategica per la trasformazione delle istituzioni museali, accompagnando i musei nella definizione di strategie di medio e lungo periodo che la integrino come qualità permanente e trasversale degli spazi, dei servizi e delle policy interne, con particolare attenzione alle persone con disabilità e ai bambini e alle bambine nella fascia 0-6 anni. Al centro c’è il rafforzamento del ruolo del museo come infrastruttura al servizio del benessere delle persone e delle comunità.

 

Il bando può finanziare sia l’avvio di nuove pratiche - superando interventi settoriali o legati a iniziative episodiche, come le visite su prenotazione o la partecipazione a specifici laboratori - sia il consolidamento di esperienze già avviate, accompagnandole verso modelli più strutturati e integrati nel funzionamento ordinario del museo. In concreto, i fondi potranno sostenere interventi molto diversi tra loro: mappe tattili e supporti multisensoriali, percorsi da fare in autonomia senza prenotazione, contenuti in linguaggio semplificato, orari e tariffe più flessibili, spazi per l’allattamento e il cambio pensati per le famiglie con bambini piccoli. Ma anche interventi meno visibili, e non meno strutturali: la formazione di tutto il personale, dalla biglietteria alla direzione, l’individuazione di un referente interno per l’accessibilità e il coinvolgimento diretto del target individuato nella progettazione degli interventi. Un’attenzione che si estende anche al ruolo sociale del museo, che può diventare un luogo di accoglienza e benessere per la comunità, per esempio durante le ondate di calore.

 

Il percorso di candidatura si articola in due fasi: la presentazione delle Proposte entro il 9 dicembre 2026 e, per quelle selezionate, la presentazione dei Progetti entro l’11 novembre 2027, al termine di un percorso di accompagnamento e formazione promosso dalla Fondazione.

 

Il percorso di capacity building

Il percorso di capacity building sarà aperto a tutti i musei interessati ad approfondire i temi dell'accessibilità e del design universale, indipendentemente dalla partecipazione al bando. Promosso da Abbonamento Musei in collaborazione con Fondazione Santagata e Maria Chiara Ciaccheri, prevede momenti formativi e una comunità di pratiche finalizzati a favorire lo scambio di esperienze, la crescita delle competenze e la diffusione di approcci innovativi per rendere i musei più accessibili e inclusivi.

 

L’accessibilità nei musei oggi: che cosa dicono i dati

Il bando poggia su una base conoscitiva solida. Alla prima mappatura sistematica dell’accessibilità museale promossa da Fondazione Cariplo in Lombardia e nelle province piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola hanno risposto 255 musei, il 76% di quelli invitati (336). La fotografia che ne emerge è quella di un sistema sempre più consapevole del valore dell’accessibilità, ma che affronta ancora il tema attraverso interventi frammentari, più che come criterio ordinario di progettazione di spazi, contenuti e policy interne.

 

Sul fronte della prima infanzia, la mediazione educativa è un punto di forza: il 41% dei musei risulta molto preparato e solo il 17% non ha alcuna proposta dedicata. Restano invece indietro gli spazi progettati per gli 0-6 anni, assenti nel 40% dei musei, e i servizi e le attrezzature, assenti nel 48%. Il fasciatoio è presente in meno di un museo su due (46%), l’area per il parcheggio dei passeggini nel 34% e lo spazio per l’allattamento solo nel 16%. Il divario si allarga sulla fascia 0-3 anni, per cui i servizi dedicati sono presenti solo in alcuni casi: allestimenti a doppia altezza 3%, dispositivi tattili 4%, laboratori 8%, visite guidate 9%.

 

Per le persone con disabilità, le soluzioni di accessibilità fisica risultano più consolidate rispetto a quelle cognitive, sensoriali e organizzative: i servizi igienici accessibili sono diffusi nel 77,3% dei musei e i percorsi senza barriere o con alternative equivalenti nel 63,1%; la gratuità d’ingresso è ampiamente diffusa (91,4%). Il margine di crescita riguarda invece gli strumenti che abilitano la visita in autonomia: i supporti multisensoriali sono assenti nel 56,5% dei musei, le didascalie in lingua piana nel 47,1% e le mappe tattili o planimetrie a rilievo nel 78,8%. Sul piano della governance, il 47,6% dei musei non ha ancora un referente per l’accessibilità e solo il 7,5% include il tema in modo strutturato nei propri piani strategici.

 

In entrambe le indagini la mancanza di risorse economiche emerge come l’ostacolo più citato: è la prima causa segnalata per le soluzioni rivolte alle persone con disabilità (64,8%) ed è la barriera indicata dall’80% dei musei per l’offerta rivolta all’infanzia. Allo stesso tempo, i risultati suggeriscono che l'accessibilità non dipende esclusivamente dalla disponibilità di risorse economiche o dalle dimensioni dell'istituzione: anche tra i musei più piccoli si trovano esperienze particolarmente avanzate. A fare la differenza è soprattutto la capacità di integrare questi temi nella propria visione strategica e nella propria organizzazione. È proprio qui che il bando vuole intervenire: non solo con nuove risorse, ma sostenendo competenze, modelli e reti.

 

“Con questo intervento Fondazione Cariplo supera l’idea che esistano pubblici «speciali» a cui dedicare misure separate. Significa progettare fin dall’inizio luoghi e servizi pensando alla pluralità delle persone che li utilizzeranno: un museo capace di accogliere una persona con disabilità, una famiglia con bambini piccoli o un visitatore con esigenze particolari non è semplicemente più inclusivo, è un luogo migliore e più funzionale per tutti”, dichiara Andrea Rebaglio, Direttore dell’Area Attività Filantropiche Trasversali e Sfide di Mandato di Fondazione Cariplo. “Il bando non si limita agli interventi materiali o tecnologici: prevede anche accompagnamento, formazione e confronto, perché l’accessibilità non sia un elemento aggiuntivo, ma una componente naturale della progettazione culturale.”

 

Appuntamento il 17 settembre per la presentazione online

Il bando sarà presentato nel corso di un incontro online in programma giovedì 17 settembre 2026, alle ore 10:30. Durante l’appuntamento verranno illustrati obiettivi, criteri di partecipazione, limiti di finanziamento e modalità di candidatura alle due fasi del bando. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. Iscrizioni e maggiori informazioni: 

https://www.fondazionecariplo.it/bando/musei-e-accessibilita-universale/

 

Al seguente link le due ricerche: "L’accessibilità dei musei per la fascia 0-6 anni" e "Verso l'autonomia. Accessibilità e design universale nei musei".

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