Dal 2027 la casa
editrice Feltrinelli pubblicherà tutte le opere principali
dell’autore e ne gestirà i diritti internazionali. Le prime uscite sono
previste il prossimo febbraio.
Milano, 10 settembre – Nel
2027 Feltrinelli Editore si appresta ad inaugurare una collana dedicata
alle opere di Pier Paolo Pasolini, uno degli intellettuali italiani più
rilevanti nel mondo. A partire da febbraio 2027, i suoi libri entreranno
progressivamente nel catalogo dell’avventura avviata a Milano nel 1955 da
Giangiacomo Feltrinelli: i due più significativi eretici italiani del secondo
dopoguerra si incontrano nella stessa casa. Feltrinelli assumerà inoltre
la gestione dei diritti di traduzione delle opere di Pasolini.
Il progetto
rappresenta l’occasione per riportare al centro del dibattito contemporaneo il
contributo di Pasolini alla cultura italiana e alla formazione della
coscienza critica dei lettori, di allora e di oggi: scrittore, poeta, saggista,
regista e intellettuale Pasolini è stato capace come nessun
altro di interrogare con radicalità le trasformazioni
della nostra società. Leggerlo o rileggerlo in questa epoca
significa confrontarsi con un punto di vista indispensabile per capire chi
siamo e come stiamo evolvendo, il ruolo e l’impatto delle grandi trasformazioni
economiche e l’incrollabile potere della parola e della cultura come veicolo di
scoperta e di partecipazione.
Nel corso del 2027,
il racconto dell’opera pasoliniana troverà spazio in un programma articolato di
iniziative culturali, appuntamenti pubblici e attività di comunicazione diffuse
sul territorio nazionale che coinvolgeranno tutte le risorse del Gruppo
Feltrinelli.
Il programma
editoriale prenderà il via a febbraio con la pubblicazione di Le ceneri
di Gramsci e Una vita violenta e proseguirà nel 2027
secondo questa sequenza:
febbraio 2027: Le
ceneri di Gramsci e Una vita violenta;
maggio e giugno:
2027: Scritti corsari e L’odore dell’India;
settembre 2027: La
nuova gioventù.
«L’approdo di
Pasolini alla Feltrinelli è la quadratura di un cerchio, lui più di tutti ha
capito cosa ci sarebbe successo.», dichiara Carlo Feltrinelli.
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