La cantante maliana Rokia
Traoré, il chitarrista e compositore statunitense Bill Frisell con Luke
Bergman e Tim Angulo, la star del flamenco Israel
Galván con il trombettista Michael Leonhart, il trio
formato da Farida Amadou, Marc Ribot e Ches
Smith, il progetto Meditation on a Love Supreme con Dimitri
Grechi Espinoza, Aziz Senol Filiz e Guido Zorn,
l’omaggio a David Bowie di Paolo Fresu e
tanti protagonisti della scena pugliese come Alessia Tondo, Yugen, Valerio
Daniele, Giorgio Distante, Dario Congedo e Francesco
Negro. Dal 28 ottobre al 10 novembre tra Lecce, Maglie, Galatina e Gallipoli torna Salento
Jazz, festival promosso da Ponderosa Music & Art, in
collaborazione con l’Associazione Salento Jazz, con il sostegno di Regione
Puglia | POC Puglia 2021-2027 – Linea d’intervento 6.2
“Valorizzazione e promozione della Cultura, della Creatività e dei Talenti”,
il supporto di Caroli Hotels e in sinergia con numerose realtà
pubbliche e private.
Un programma
internazionale che attraversa linguaggi, geografie e generazioni, mettendo in
dialogo jazz e musiche del mondo, improvvisazione radicale e tradizioni del
Mediterraneo, canzone, danza e innovazione sonora. Un’edizione che accosta
alcuni dei nomi più autorevoli della scena contemporanea a progetti originali,
produzioni speciali e musicisti del territorio, passando dai teatri ai club e
affiancando ai concerti anche la presentazione del libro Black beauty.
Storie di musica nera (Edizioni Low) del giornalista Nicola
Gaeta (venerdì 16 ottobre a Lecce nell’ambito della tredicesima
edizione di Conversazioni sul futuro) e un workshop (dal 7
all’11 novembre nella masseria urbana Cento55 a Maglie) dedicato alle
percussioni con il virtuoso dello zarb e del tombak Bijan Chemirani,
protagonista dell’anteprima estiva di Salento Jazz con il progetto L’Antidote
condiviso con Redi Hasa e Rami Khalifé. La line up conferma l’attenzione
di Salento Jazz verso le idee più aperte e attuali della
ricerca musicale. Dal Mali all’Iran, dagli Stati Uniti alla Spagna, passando
per il Mediterraneo, la Puglia e il Salento, la nuova edizione del festival
disegna così una geografia senza confini, nella quale tradizioni lontane,
esperienze contemporanee e differenti forme espressive si incontrano nel segno
dell’ascolto, della curiosità e della libertà creativa.
IL PROGRAMMA
Mercoledì 28 ottobre (ore 20:00 | ingresso 30, 28, 25 e 20
euro | prevendite attive su TicketOne e Ticketmaster) al Teatro Apollo di Lecce la
prima serata ospiterà Rokia Traoré, cantautrice, compositrice e
polistrumentista maliana tra le voci più originali della scena internazionale.
Nel suo percorso le radici musicali dell’Africa occidentale incontrano rock,
folk e canzone d’autore. Tra i suoi lavori più noti Bowmboï, Tchamantché,
Beautiful Africa e Né So, album intimo e politico prodotto da John Parish. Nel
corso della carriera ha collaborato anche con Toni Morrison, Peter Sellars,
John Paul Jones e Kronos Quartet. In apertura Alessia Tondo, voce
del Canzoniere Grecanico Salentino e vincitrice del Premio Loano Giovani con
l’esordio solista Sita (Ipe Ipe Music). La cantante salentina porta avanti una
ricerca tra tradizione, memoria e sperimentazione; tra i progetti più recenti,
le collaborazioni con Avi Avital per Deutsche Grammophon e Almare con Justin
Adams, Yousra Mansour e Mauro Durante.
Domenica 1 novembre (ore 18:00 | ingresso 35
euro | prevendite attive su TicketOne e Ticketmaster) al Teatro Koreja di Lecce,
jazz e danza si incontrano in “A New Sketches of Spain”, progetto che
riunisce il grande innovatore del flamenco contemporaneo Israel Galván e
il trombettista, compositore e arrangiatore Michael Leonhart. Nel
centenario della nascita di Miles Davis, lo spettacolo riparte da Sketches of
Spain, capolavoro inciso nel 1960 con Gil Evans, per restituirlo attraverso una
nuova relazione tra corpo, ritmo e suono. Il ballerino andaluso, Premio
Nazionale di Danza in Spagna e artista associato del Théâtre de la Ville di
Parigi, porta in scena un linguaggio capace di reinventare radicalmente la
tradizione. Il musicista statunitense, collaboratore di Steely Dan, David
Byrne, Bill Frisell ed Elvis Costello, firma gli arrangiamenti per un ensemble
cameristico in cui jazz, suggestioni iberiche e memoria dell’opera originale si
intrecciano in una nuova prospettiva.
Venerdì 6 novembre (ore 20:00 | ingresso gratuito e libero fino
a esaurimento posti) nella Chiesa della Madonna di
Costantinopoli di Maglie, i musicisti Dimitri Grechi Espinoza, Aziz
Şenol Filiz e Guido Zorn presentano “Meditation on
a Love Supreme”, omaggio a John Coltrane nel centenario
della nascita. Il trio propone una “ri-udizione” di A Love Supreme, capolavoro
che ha segnato la storia del jazz trasformando la ricerca musicale in
esperienza spirituale. Sax tenore, ney, bendir e contrabbasso attraversano
Acknowledgement, Resolution, Pursuance e Psalm, conservandone l’essenza più
profonda ma aprendola a nuovi paesaggi sonori. Tra improvvisazione modale,
richiami alla tradizione mediorientale e tensione mistica, il progetto mette in
dialogo lo stile di Coltrane con le sensibilità contemporanee. Ad accompagnare
i tre musicisti anche le parole della preghiera del sassofonista, affidate alla
voce registrata di James Newton.
Domenica 8 novembre (ore 20:00 | ingresso 30, 25 e 22
euro | prevendite attive su TicketOne e Ticketmaster) al Teatro Cavallino
Bianco di Galatina arriva Bill Frisell,
tra i chitarristi più influenti e originali della scena internazionale. Nel
2026, anno del suo settantacinquesimo compleanno, il musicista statunitense
celebra oltre quarantacinque anni di carriera con nuovi progetti e concerti tra
Stati Uniti ed Europa. Tra questi anche In My Dreams, album
pubblicato da Blue Note Records, nel quale riunisce alcuni storici compagni di
viaggio come Jenny Scheinman, Eyvind Kang, Hank Roberts, Thomas Morgan e Rudy
Royston. A Galatina, Frisell sarà protagonista di una formazione essenziale
con Luke Bergman al basso elettrico e Tim Angulo alla
batteria, per un live tra jazz, folk, country, blues, rock e musica americana,
affidato alla libertà dell’improvvisazione. In apertura Yugen, trio
salentino formato da Katya Fiorentino, Stefano Compagnone e Maurizio
De Tommasi, vincitore nel 2026 del premio nazionale L’Artista che non c’era
nella categoria Strumentale e autore del recente Picture #2.
Lunedì 9 novembre (ore 20:00 | ingresso 25
euro | prevendite attive su TicketOne e Ticketmaster) alle Officine Cantelmo di
Lecce, lo statunitense Marc Ribot, tra i chitarristi più
influenti della sua generazione, sarà protagonista di un nuovo incontro
dedicato all’improvvisazione. Collaboratore di Tom Waits, John Zorn, Elvis
Costello e Caetano Veloso, il musicista, cantante e compositore ritrova il
batterista e percussionista Ches Smith, suo compagno nei Ceramic
Dog, e incrocia il suono potente e istintivo della bassista Farida
Amadou, tra le figure più interessanti dell’area noise ed experimental
europea. Ne nasce un dialogo che si muove fra free jazz, attitudine punk e
territori d’avanguardia. La serata sarà aperta da Valerio Daniele con Giorgio
Distante e Dario Congedo, impegnati in un percorso che combina ambient, rock,
elettronica e suggestioni jazz, presentando il nuovo album Atlante segreto, in
uscita nei primi giorni di novembre.
Martedì 10 novembre (ore 20:00 | ingresso 35, 30, 25
euro | prevendite attive su TicketOne e Ticketmaster) al Teatro Italia Live di Gallipoli,
gran finale con Paolo Fresu e “Heroes”, omaggio a David
Bowie nato su invito del Comune di Monsummano Terme, dove nel 1969 il
musicista inglese fece una delle sue prime apparizioni italiane. Il
trombettista sardo ha costruito per l’occasione una formazione speciale
con John De Leo (voce), Filippo Vignato (trombone,
elettronica), Francesco Diodati (chitarra), Francesco
Ponticelli (contrabbasso, basso elettrico) e Christian
Meyer (batteria), musicisti provenienti da esperienze differenti. In
scaletta brani come Life on Mars?, This Is Not America, Warszawa e When I Live
My Dreams, riletti attraverso arrangiamenti originali. Un progetto che guarda
al Duca Bianco come autore profondamente vicino al jazz, rispettandone
l’identità ma aprendone le canzoni a nuove prospettive sonore. La serata sarà
aperta dal trio del pianista Francesco Negro con Igor
Legari (contrabbasso) ed Ermanno Baron (batteria),
che in Sospese Visioni intreccia scrittura, improvvisazione, suono e silenzio.
Salento Jazz è una storica realtà dello spettacolo dal vivo, attiva
da quasi quarant’anni e considerata uno dei riferimenti più solidi del jazz
italiano. Attento alla ricerca e ai linguaggi del jazz contemporaneo, il
festival ha avuto un ruolo decisivo nella diffusione del genere nel territorio,
trasformandolo da proposta di nicchia a esperienza culturale condivisa e
intergenerazionale. La lunga storia, le collaborazioni con musicisti e
istituzioni e il forte radicamento locale hanno reso Salento Jazz un presidio
stabile della musica dal vivo. Dal 2025 si avvale dell’organizzazione e della
produzione di Ponderosa Music and art. La scorsa edizione si sono
alternati sul palco la cantautrice Simona Molinari, Raphael
Gualazzi, Avion Travel, Nesrine, Bassolino, Dario
Jacque, Thomas Umbaca, The Gospel Times.

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