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lunedì 17 agosto 2026

Fino al 7 settembre | LECCE | The Future Image – Scavi sull’Oriente di Heba Y. Amin con Vincenzo Valente a cura di Brizia Minerva tra Museo Castromediano e San Francesco della Scarpa

 Heba Y. Amin con Vincenzo Valente”, a cura di Brizia Minerva, tra i progetti vincitori del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. La mostra è la prima personale in Italia dell’artista egiziana Heba Y. Amin e presenta un corpus di opere realizzato appositamente al termine di un lungo percorso di ricerca, studio, viaggi e relazioni.


Nata al Cairo nel 1980, Heba Y. Amin affronta temi politici attraverso storie emerse dagli archivi, utilizzando film, fotografia, performance, installazione e altri linguaggi multimediali. Con un approccio speculativo e spesso satirico, mette in discussione le narrazioni della conquista, del controllo e della costruzione del potere attraverso le immagini, rileggendo in chiave critica e non eurocentrica l’eredità dell’Orientalismo. Il lavoro ha preso forma attraverso diverse fasi di residenza e approfondimento tra Lecce e Il Cairo. Nel Salento, grazie anche alla disponibilità degli eredi, Amin ha potuto accedere alle opere e all’archivio di Vincenzo Valente (Specchia, 1845 – Napoli, 1889); in Egitto ha elaborato il quadro teorico e formale dell’esposizione. Formatosi presso il Real Istituto di Belle Arti di Napoli, Valente si trasferì in Egitto tra il 1873 e il 1874. Al Cairo aprì uno studio, insegnò alla Scuola di Arti e Mestieri, lavorò nei palazzi e frequentò la comunità italiana della città. Accanto alla pittura sviluppò un’intensa attività di caricaturista, ritraendo cantanti dell’Opera Khediviale, musicisti e protagonisti della vita culturale cairota. Il confronto tra la sua esperienza e lo sguardo contemporaneo di Amin costituisce il nucleo centrale del percorso espositivo.


Il percorso si articola in due sedi. La Pinacoteca del Museo Castromediano, aperta dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 20:00 con ingresso libero, accoglie una selezione di lavori di Valente, in gran parte provenienti dagli eredi e restaurati appositamente per l’occasione, affiancati da alcune nuove produzioni di Amin. L’allestimento, ospitato al terzo piano, è suddiviso nelle sezioni La formazione, Il Cairo, Tracce, documenti, fotografie e lettere e Le caricature del Cairo. Nell’ex Chiesa di San Francesco della Scarpa, aperta dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 20:00, chiusa la domenica e nei giorni festivi con ingresso libero, sono invece esposti un video-saggio inedito, una grande scultura in cartapesta, ceramiche, serie fotografiche e altri interventi realizzati dall’artista per il progetto, insieme a un’opera di Vincenzo Valente.


La serata inaugurale del 22 luglio è stata l’occasione per ricordare Brizia Minerva, che ha ideato e curato la mostra, lavorandovi fino agli ultimi giorni della sua vita. A lei si deve la volontà di riportare l’attenzione sulla figura di Vincenzo Valente e di riunire nella Pinacoteca del Museo Castromediano un importante nucleo di opere custodite nelle case degli eredi. Minerva ne aveva esplorato e documentato l’archivio, maturando la consapevolezza del valore di un artista capace di osservare e rappresentare l’Oriente attraverso un’esperienza diretta, lontana dalla semplice riproduzione di uno stereotipo esotico.


La ricerca parte dal presupposto che l’Orientalismo non sia stato semplicemente un regime di rappresentazione, ma un progetto di civiltà capace di imporsi: l’Oriente immaginato dall’Europa è diventato materialmente reale attraverso la ripetizione, l’estrazione, l’architettura, la museologia, il cinema, il militarismo, il turismo e la riproduzione tecnologica. «Quello che per me era iniziato come uno studio sulla produzione di immagini coloniali si è evoluto in qualcosa di molto più strano: la scoperta di un meccanismo attraverso il quale l’Europa riscopre ripetutamente le proprie proiezioni», ha sottolineato l’artista.


La mostra è realizzata nell’ambito del progetto The Future Image, sostenuto dal PAC 2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Lecce, Polo Biblio-Museale di Lecce, Puglia Culture, Comune di Castrignano de’ Greci e Kora – Centro del Contemporaneo.


Il progetto si inserisce profondamente nella storia e nella vocazione del Museo Castromediano, luogo che per identità culturale e collocazione geopolitica guarda al Mediterraneo come spazio di attraversamento, conflitto, relazione e conoscenza. La mostra utilizza l’arte come occasione di prossimità e interrogazione, trasformando lo sguardo sul passato in uno strumento per leggere il presente e immaginare un futuro nel quale la relazione con l’altro non sia fondata sulla distanza, sulla proiezione o sullo stereotipo.


Apertura Mostra | Sino al 7 settembre

Museo Castromediano | Dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 20:00 - ingresso libero

Ex Chiesa San Francesco della Scarpa | Dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 21:00 | 

Chiuso domenica e festivi

Ingresso libero

Info e contatti 0832373572 - museocastromediano.lecce@regione.puglia.it

www.facebook.com/MuCastromediano









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